ISFB Insight
Panoramica delle modifiche normative di fine anno 2024
19 dicembre 2024
19 dicembre 2024, Enrico Giacoletto
Questo articolo ha lo scopo di presentare brevemente le principali novità e comunicazioni normative svizzere che interessano le banche e gli istituti finanziari in questo inizio d’inverno 2024.
La FINMA pubblica la circolare 25/02 «Norme di comportamento ai sensi della LSFin e dell’OSFin», la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2025:
Si tratta probabilmente della notizia più importante di questo fine anno. Per quanto riguarda le norme di comportamento dei soggetti sottoposti alla vigilanza, il 22 novembre 2024 la FINMA ha pubblicato la versione definitiva della circolare 2025/02 «Norme di comportamento ai sensi della LSFin e dell’OSFin», che entrerà in vigore il 1° gennaio 2025. In essa la FINMA illustra in dettaglio e rende trasparenti le proprie aspettative nell’applicazione della legge e dell’ordinanza sui servizi finanziari. I resoconti delle audizioni e le note esplicative fornite dalla FINMA sono particolarmente istruttivi. Alcune disposizioni prevedono un periodo transitorio fino al 30 giugno 2025.
Si segnala, a titolo aneddotico, che durante l’audizione diversi partecipanti hanno chiesto all’autorità di regolamentazione di rinunciare a tale testo. La FINMA mantiene la circolare invocando il proprio obbligo di informazione ai sensi dell’art. 22, comma 1, della LFINMA.
In sostanza, questa circolare fornisce diversi chiarimenti fondamentali per i fornitori di servizi finanziari in materia di consulenza e gestione del portafoglio clienti, ma anche in materia di consulenza ed esecuzione delle operazioni. Segnaliamo in particolare i seguenti punti:
- L'obbligo di informazione sulla natura dei servizi forniti è stato rafforzato: la definizione e la delimitazione della natura del servizio finanziario devono essere comunicate in modo chiaro ed esplicito alla clientela privata. La FINMA sottolinea la necessità di operare una chiara distinzione tra la consulenza in materia di investimenti relativa a un portafoglio considerato nel suo complesso e la consulenza che riguarda esclusivamente le operazioni (senza tenere conto del portafoglio).
- Le informazioni e le avvertenze relative agli strumenti finanziari rischiosi devono essere rafforzate: nella sua relazione, l’Autorità cita diversi strumenti finanziari rischiosi, in particolare i CFD (contract for difference) e gli FX rolling spot. Questi strumenti possono, grazie all’effetto leva, comportare perdite quasi totali per i clienti privati. Nella relazione esplicativa, la FINMA precisa le aspettative e fa riferimento al parere dell’ESMA in materia di avvertenze sui rischi dei CFD: «tra il 74% e l’89% dei conti dei clienti al dettaglio subisce perdite di denaro nella negoziazione di CFD». L’Autorità introduce l’obbligo per i fornitori di servizi finanziari che offrono strumenti rischiosi di comunicare ai clienti la percentuale di clienti che ha subito perdite nel trading di tali strumenti.
- Viene introdotto un obbligo di trasparenza sui «rischi rilevanti » all’interno dei portafogli dei clienti privati. La FINMA ritiene che una concentrazione insolita dei rischi costituisca un «rischio rilevante» in merito al quale il cliente debba essere informato dal fornitore di servizi finanziari. Nella circolare, la FINMA definisce come concentrazioni insolite di rischio qualsiasi concentrazione pari o superiore al 10% su un singolo titolo o al 20% su un singolo emittente. Nel rapporto esplicativo, la FINMA si spinge oltre, considerando come «grande rischio» anche la concentrazione in settori, paesi e valute correlati.
- La FINMA introduce misure di vigilanza rafforzate in materia di prevenzione, individuazione e segnalazione dei conflitti di interesse, nonché in relazione alle remunerazioni che il fornitore di servizi riceverebbe da terzi per operazioni relative al portafoglio del cliente. In materia di prevenzione dei conflitti di interesse, la FINMA stabilisce il divieto di incentivare la vendita di prodotti propri (sia tramite un programma di remunerazione incentivante per i dipendenti, sia tramite una campagna volta al raggiungimento di quote o obiettivi di vendita di prodotti propri). Per quanto riguarda le remunerazioni ricevute da terzi («retrocessioni» e «kickback», secondo la terminologia del rapporto), la FINMA introduce l’obbligo di evidenziare visivamente (ad esempio con «caratteri in grassetto», «caratteri più grandi» e «bordi») tutte le indicazioni relative a tali eventuali remunerazioni ricevute.
La FINMA riorganizza e modernizza il quadro normativo in materia di insolvenza con una nuova ordinanza:
Il 9 ottobre 2024 la FINMA ha sottoposto a consultazione una nuova ordinanza sull’insolvenza («OIns-FINMA»). A regime, questa nuova ordinanza dovrebbe sostituire le seguenti tre ordinanze attualmente in vigore:
- OIB-FINMA (Ordinanza della FINMA sull’insolvenza delle banche e delle società di intermediazione mobiliare);
- OFA-FINMA (Ordinanza della FINMA sul fallimento delle assicurazioni); e
- OFPC-FINMA (Ordinanza della FINMA sul fallimento degli investimenti collettivi).
Oltre a riunire questi tre testi in un’unica ordinanza, la FINMA ritiene necessario adeguare le relative disposizioni in materia di insolvenza. Tali adeguamenti fanno seguito alle revisioni della legge sulle banche (insolvenza e garanzia dei depositi) e della legge sulla vigilanza sulle assicurazioni.
La nuova ordinanza della FINMA sull’insolvenza (OIns-FINMA) disciplinerà in modo unitario la procedura applicabile a tutti gli istituti dei mercati finanziari soggetti alla competenza della FINMA in materia di risanamento e fallimento; il testo proposto integra quindi contemporaneamente le specificità proprie delle diverse tipologie di istituti.
Tra gli altri annunci normativi di questa fine del 2024, si segnalano:
In materia di revisione: la pubblicazione da parte della FINMA di una nuova ordinanza sulla revisione prudenziale e di una versione riveduta della sua circolare sulle attività di revisione, che d’ora in poi porterà il numero 2025/01 (circolare FINMA 25/1 «Attività di revisione»). La precedente circolare FINMA 2013/3 è abrogata e il suo contenuto è stato in parte trasferito in una nuova ordinanza. La nuova circolare 2025/01 contiene i punti della precedente circolare che non sono stati trasferiti nell’ordinanza. Questa revisione mira a garantire l’adeguato livello normativo della regolamentazione e a consentire adeguamenti più rapidi dei modelli di revisione.
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