ISFB Insight
Panoramica delle modifiche normative del secondo trimestre del 2025
1° luglio 2025
1 luglio 2025, Enrico Giacoletto
Lo scopo di questo articolo è quello di presentare sinteticamente le principali modifiche normative svizzere che avranno un impatto sulle banche e sugli istituti finanziari a metà del 2025. Inizieremo con alcuni utili promemoria sulle scadenze salienti degli ultimi mesi. Proseguiremo poi con una panoramica delle nuove disposizioni normative che hanno caratterizzato il secondo trimestre del 2025.
I. Stato di avanzamento e progressi relativi ai progetti normativi in corso
In questo capitolo approfondiremo i seguenti argomenti:
- Circolare FINMA 2023/01 «Rischi operativi e resilienza operativa – banche»
- Circolare FINMA 2025/02 «Norme di comportamento ai sensi della LSFin e dell’OSFin»
- Basilea III Definitiva: prima rendicontazione
I.1 Resilienza operativa
La circolare FINMA 23/01 «Rischi operativi e resilienza operativa – banche» rappresenta un importante progetto normativo pluriennale di cui abbiamo già parlato in questa sede.
Entro il 2025, le banche dovranno completare l'attuazione delle disposizioni della circolare in materia di resilienza operativa e adottare misure volte a garantire tale resilienza.
Gli istituti bancari hanno già dovuto redigere e attuare la documentazione quadro relativa alla resilienza operativa. Tale documentazione comprende la politica di resilienza operativa, l’elenco delle funzioni critiche e le soglie di tolleranza alle interruzioni per ciascuna di tali funzioni. È ora in vigore una relazione destinata al Consiglio di amministrazione (ad eccezione delle banche che aderiscono al regime delle piccole banche).
Infine, gli istituti di maggiori dimensioni (banche delle categorie da 1 a 3) devono, a partire da quest’anno, elaborare scenari di crisi relativi alla resilienza operativa. Per questi istituti si tratta di definire «scenari gravi, ma plausibili» che abbiano un nesso diretto con le funzioni critiche della banca. Tali scenari tengono conto della perdita combinata di risorse chiave per lo svolgimento di tali funzioni o della loro indisponibilità per un periodo prolungato (oltre i parametri usuali del Business Continuity Management). Questi istituti dovranno poi pianificare dei test (cm 110) da definire in funzione del tipo di scenario scelto.
Per ulteriori informazioni e illustrazioni dettagliate sui requisiti normativi e sulle buone pratiche in materia di resilienza operativa, è possibile consultare questo link.
I.2 Circolare FINMA 2025/02 «Norme di comportamento ai sensi della LSFin e dell’OSFin»
Al 30 giugno 2025, essendo giunto a termine il periodo transitorio previsto dalla circolare FINMA 2025/02, i seguenti requisiti sono pienamente in vigore:
- Monitoraggio delle concentrazioni anomale di rischio (cm 9 – 12);
- Indicatori trimestrali delle perdite sui contratti per differenza (CFD) (cm 8);
- Disposizioni relative alla prevenzione dei conflitti di interesse (cm 24, 25); e
- Informazioni relative alle retribuzioni percepite (retrocessioni, cm 26).
Tali disposizioni erano state oggetto di un’analisi approfondita nel nostro articolo dell’ultimo trimestre del 2024, che potete trovare cliccando su questo link.
I.3 Basilea III Definitiva: prima rendicontazione
Sebbene in diversi altri paesi sia stato alleggerito o posticipato, il sistema di calcolo e rendicontazione del capitale proprio secondo Basilea III Definitivo è ormai in vigore per le banche svizzere a partire dal 31 marzo 2025.
Le implicazioni dettagliate del quadro normativo di Basilea III Final sono state oggetto di un’analisi più approfondita nel nostro articolo ISFB del mese di settembre 2024. Potrete trovare ulteriori informazioni su Basilea III Final in questo articolo seguendo questo link o nelle risorse disponibili sul sito di easyReg.
II. Nuovi annunci che hanno caratterizzato l’attualità normativa nel secondo trimestre del 2025
In questo capitolo approfondiremo i seguenti argomenti:
- Fondi propri, rischi sistemici e TBTF (“Too Big To Fail”);
- Vigilanza consolidata sui gruppi finanziari (circolare FINMA 2025/04);
- Gestione dei rischi immobiliari e ipotecari (comunicato FINMA 02/2025).
II.1 Comunicati del 6 giugno 2025 del Consiglio federale nel contesto della fusione d’emergenza del Crédit Suisse
Nella seduta del 6 giugno 2025, nel contesto della fusione d’urgenza del Crédit Suisse e delle misure relative alle banche sistemiche, il Consiglio federale ha adottato un pacchetto di misure sulla base del proprio rapporto del 10 aprile 2024 e di quello della CEP. La legge sulle banche (LB) sarà modificata per attuare alcune misure (il progetto non è ancora in fase di consultazione). Le misure chiave annunciate mirano a:
- Istituire un nuovo “regime di responsabilità” che obblighi le banche a documentare i propri processi decisionali e a ritenere le persone responsabili delle proprie azioni. Ciò comporta potenziali sanzioni, quali ad esempio il recupero delle retribuzioni variabili già corrisposte e la limitazione dei bonus vincolati non ancora erogati.
- Ampliare l’accesso delle banche svizzere alla liquidità: la Banca Nazionale Svizzera (BNS) disporrà di maggiori capacità per fornire liquidità alle banche che ne hanno bisogno. Sono in corso modifiche legislative volte a imporre alle banche di importanza sistemica l’elaborazione di piani di prelievo di liquidità corredati di garanzie. L’obiettivo è preparare la gestione operativa di eventuali crisi e anticipare meglio i casi che richiedono l’intervento della BNS.
- Rafforzare il ruolo e i poteri della FINMA: i poteri di vigilanza della FINMA vengono notevolmente ampliati. Si segnala in particolare la facoltà dell’Autorità di irrogare sanzioni pecuniarie (multe).
- Aggiornamento dei piani di stabilità e di liquidazione: le norme relative alla stabilità delle banche e ai piani di liquidazione saranno aggiornate. La FINMA potrà in particolare disporre misure correttive e introdurre modalità di liquidazione.
Parallelamente, e sempre nell’ambito della stessa tematica della stabilità del sistema finanziario, il 6 giugno il DFF ha sottoposto a consultazione diverse modifiche all’Ordinanza sui fondi propri (OFR). Tali modifiche mirano ad attuare molte delle misure proposte nella relazione del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e nella relazione della Commissione d’inchiesta parlamentare.
Queste nuove disposizioni comprenderanno, in particolare, i seguenti punti:
- Crediti fiscali latenti: d'ora in poi sarà necessario dedurli integralmente dal capitale regolamentare;
- Ammortamento dei software: obbligo di dedurre integralmente dal capitale l'eventuale valore dei software iscritti all'attivo;
- Principi di valutazione prudenziale: criteri di applicazione più rigorosi; e
- Verranno introdotte ulteriori misure riguardanti, tra l’altro, gli strumenti di capitale AT1.
Molte delle modifiche normative annunciate il 6 giugno 2025 richiedono aggiornamenti sia nell’OB (Ordinanza sulle banche) che nell’OLiq (Ordinanza sulla liquidità). Anche le versioni modificate di questi testi sono state sottoposte a consultazione.
II.2 Circolare 2025/04 e vigilanza consolidata sui gruppi finanziari
Lo scorso 19 marzo, la FINMA ha pubblicato la nuova circolare 2025/04 sulla vigilanza consolidata dei gruppi finanziari ai sensi della LB e della LEFin.
Questa nuova circolare è entrata in vigore il 1° luglio 2025. Essa formalizza e rende trasparente la prassi della FINMA in materia (che in precedenza non era di dominio pubblico). L’Autorità chiarisce le proprie aspettative riguardo alla propria prassi di vigilanza. Fornisce inoltre tutte le informazioni utili per definire l’ambito di applicazione e il contenuto della vigilanza consolidata.
La presente circolare riguarda i gruppi e i conglomerati finanziari, nonché le banche che fanno parte di un gruppo finanziario o di un conglomerato finanziario (e altre situazioni analoghe).
II.3 Rischi immobiliari e ipotecari
Il 22 maggio 2025 la FINMA ha pubblicato la comunicazione FINMA 02/2025 intitolata «Rischi sui mercati immobiliare e ipotecario». In essa spiega che i rischi sui mercati immobiliare e ipotecario rimangono elevati in diversi segmenti. Illustra inoltre le proprie aspettative e ricorda diversi requisiti normativi già applicabili alle operazioni ipotecarie sulla base delle proprie attività di vigilanza. L’Autorità sottolinea in particolare la necessità di migliorare la regolamentazione interna in materia di concessione di crediti ipotecari.
La FINMA ricorda inoltre che le banche devono assicurarsi, tramite «direttive interne, che la capacità di indebitamento del mutuatario sia sistematicamente e duraturamente garantita per i crediti concessi». Constata che una parte significativa dei finanziamenti viene concessa al di fuori dei criteri di capacità finanziaria che le banche stesse hanno definito (Exception To Policy; ETP). È ovviamente molto importante che gli istituti identifichino correttamente le Exception To Policy e che queste ultime siano oggetto di un adeguato monitoraggio e rendicontazione.
È possibile consultare le edizioni precedenti di questo articolo sul sito dell’ISFB seguendo questo link.
Enrico Giacoletto, CFA, FRM
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