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Intervista a Damien Repond: la certificazione SAQ, un vantaggio strategico per gli istituti bancari.

31 marzo 2025

Di fronte alle crescenti esigenze normative, la certificazione SAQ si afferma come un elemento chiave per garantire l’eccellenza della consulenza e la conformità degli istituti finanziari. In questa intervista, Damien Repond ci illustra l’impatto di questa certificazione e le migliori pratiche per accompagnare i collaboratori nel loro percorso di sviluppo delle competenze.

Il prossimo 4 aprile, l’ISFB organizza, in collaborazione con BDO, un evento dal titolo «SAQ, un investimento strategico». Signor Repond, in che modo questo evento può aiutare i responsabili degli istituti bancari a comprendere meglio la certificazione SAQ?

Oggi, gli istituti bancari e finanziari devono formare costantemente i propri collaboratori per soddisfare i requisiti delle autorità di vigilanza e offrire alla propria clientela una qualità di consulenza e di servizio impeccabile.

In questo senso, il programma di formazione e preparazione alla certificazione SAQ CWMA dell’ISFB risponde a questa esigenza offrendo una garanzia di qualità al personale degli istituti finanziari grazie, tra l’altro, ai moduli formativi proposti, ai relatori tutti attivi presso banche o società finanziarie e, infine, al materiale e alle risorse di autoapprendimento messi a disposizione sotto la supervisione di un direttore del programma.

A suo avviso, in che modo la certificazione SAQ è diventata un vantaggio strategico per gli istituti bancari?

La formazione dei dipendenti degli istituti bancari è oggi fondamentale per garantire l'efficacia di un sistema di controllo interno. Grazie alla formazione, i dipendenti devono essere in grado di comprendere meglio le sfide e le responsabilità che incombono loro.

In questo senso, poter contare su corsi di formazione certificati SAQ rappresenta un vantaggio strategico. Queste certificazioni consentono ai responsabili degli istituti bancari di individuare un programma formativo su misura per i propri collaboratori, permettendo loro non solo di sviluppare le proprie competenze, ma anche di aggiornare le proprie conoscenze tecniche.

Quali nuovi approcci a livello normativo verranno esaminati nel corso di questo evento dedicato alla certificazione SAQ?

Come ho già accennato in precedenza, la formazione è diventata indispensabile nel settore finanziario per rispettare i requisiti normativi e garantire un sistema di controllo interno efficiente.

Tali requisiti normativi richiedono, oltre a una formazione iniziale di qualità, l’attuazione di percorsi di formazione continua. In passato, i corsi di formazione erano fortemente orientati alle funzioni dirigenziali, di controllo e di revisione interna, mentre oggi coinvolgono tutti i livelli gerarchici di un istituto bancario, ovviamente in misura diversa.

L'attuazione della LSFIN ha reso necessaria la formazione anche del personale a contatto con la clientela (Front office). Questi collaboratori devono possedere competenze tecniche e comportamentali.

A livello normativo, durante l'evento del 4 aprile vedremo che i requisiti formativi non derivano esclusivamente dalla LSFIN. Vedremo inoltre che le società di revisione devono analizzare i programmi di formazione messi in atto dagli istituti finanziari.

In che modo i dirigenti possono ottimizzare il supporto offerto ai collaboratori nel percorso di certificazione SAQ?

Innanzitutto, direi che gli istituti bancari non devono considerare questi corsi di formazione come un semplice obbligo, ma piuttosto come un’opportunità per migliorare la propria organizzazione.

In questo senso, mi sembra opportuno accompagnare i collaboratori durante l’intero percorso formativo e di ricertificazione. Anche chiedere loro un feedback su ciò che hanno appreso e condiviso con i colleghi di altri istituti bancari rappresenta un’opportunità da tenere in considerazione. Con corsi di formazione prevalentemente in presenza, l’ISFB intende favorire questi scambi e questo apprendimento collettivo.

Damien Repond

Revisore responsabile (BDO AG Svizzera)

«Queste certificazioni consentono ai responsabili degli istituti bancari di definire un programma di formazione su misura per i propri collaboratori, permettendo loro non solo di sviluppare le proprie competenze, ma anche di aggiornare le proprie conoscenze tecniche.»

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