Formazione continua

Formazione degli amministratori bancari: la visione e gli insegnamenti della FINMA nell’ambito dell’ISFB

13 novembre 2025

Di fronte alla crescente complessità dei mercati finanziari e alla costante evoluzione del quadro normativo, il ruolo dei consigli di amministrazione nelle banche non è mai stato così cruciale. In questo contesto, il Certificato ISFB in Governance e Gestione dei Rischi per Amministratori offre una formazione pratica e strategica, che unisce le competenze di professionisti in attività e l’esperienza unica della FINMA. Nezam Alexandre Bayat, docente ed esperto in enforcement bancario, approfondisce le questioni attuali, le sfide degli amministratori e le specificità di questo programma inedito.

Nezam Alexandre Bayat, lei è entrato recentemente a far parte dell’ISFB in qualità di docente nel quadro del Certificato ISFB in Controllo interno e gestione dei rischi, e interverrà anche nel nuovo Certificato di specializzazione rivolto agli amministratori e alle amministratrici bancari, offerto in collaborazione con l’ACAD. Quali sono le sue aspettative e quale approccio adotterà in qualità di docente?

La formazione e l’aggiornamento professionale, in particolare nei mercati finanziari, mi sembrano essenziali. Il successo e la resilienza della piazza finanziaria svizzera si basano su persone ben formate e informate. È importante valutare costantemente e oggettivamente le proprie conoscenze e cercare di rafforzarle. Ciò vale a maggior ragione nel settore che ci interessa, dove il quadro giuridico e normativo, così come i requisiti, si sono precisati, se non addirittura inaspriti, e sono in continua evoluzione.

Vorrei innanzitutto chiarire, grazie alla mia esperienza presso la FINMA, in che modo quest’ultima attua la vigilanza prudenziale e garantisce che i rischi siano correttamente identificati, valutati e gestiti dagli istituti soggetti alla sua vigilanza, nonché l’importanza del ruolo e delle responsabilità del consiglio di amministrazione. Alcuni esempi serviranno a illustrare il modo in cui la FINMA esercita il proprio mandato legale, i casi in cui si rendono necessarie misure di esecuzione per far rispettare il diritto di vigilanza, nonché le possibili conseguenze sulla garanzia di un’attività irreprensibile. Spero che lo scambio di opinioni e la condivisione di esperienze consentano a tutti di arricchire le nostre conoscenze, di attuare meglio, nella pratica quotidiana, i requisiti legali in materia e di andare oltre la pura teoria.

Può raccontarci qualcosa del suo percorso accademico e professionale?

Originario di Losanna, ho studiato giurisprudenza all’Università di Friburgo e a quella di Durham (Regno Unito). Ho poi svolto il mio tirocinio forense presso un rinomato studio legale di Ginevra. Desideroso di approfondire le mie conoscenze in materia di mercati finanziari, nel 2012 sono entrato a far parte della Divisione Enforcement della FINMA. Attualmente co-dirigo il gruppo incaricato dei procedimentidi enforcement, in particolare quelli riguardanti la Svizzera romanda e il Ticino.

Il ruolo che ricopro attualmente è unico e appassionante. Mi permette di trovarmi al centro delle numerose questioni e sfide che la piazza finanziaria svizzera deve affrontare. Dal 2012 sono stato testimone privilegiato dell’evoluzione dei mercati finanziari, dei rischi cui sono esposte le banche e gli altri istituti soggetti alla FINMA, nonché dell’evoluzione del quadro giuridico e prudenziale. Mi interessa in modo particolare la ricerca di soluzioni sostenibili che favoriscano la fiducia e la competitività a lungo termine della piazza finanziaria svizzera. Sono lieto di poter ora condividere questa esperienza e trasmettere le mie conoscenze all’interno dell’ISFB.

Secondo voi, quali sono oggi le principali sfide che i membri dei consigli di amministrazione devono affrontare in materia di gestione dei rischi?

Il ruolo di membro del consiglio di amministrazione di un istituto soggetto alla FINMA, in particolare di una banca, richiede grande rigore, una visione strategica, conoscenze approfondite dei mercati finanziari e del quadro giuridico e normativo, nonché disponibilità, spirito indipendente e critico e coraggio.

Nel corso della mia attività presso la FINMA, ho potuto constatare più volte che il ruolo e le responsabilità di un membro del consiglio di amministrazione di un istituto finanziario venivano talvolta fraintesi o sottovalutati. La responsabilità del consiglio di amministrazione, in qualità di organo supremo dell’istituto, può essere chiamata in causa in caso di carenze nell’attuazione dei requisiti prudenziali. Una parte dei casi esaminati ha dimostrato che le carenze riscontrate erano evitabili e probabilmente avrebbero potuto essere evitate se il consiglio di amministrazione si fosse impegnato in conformità con il proprio ruolo di alta direzione. La gestione dei rischi e la cultura del rischio ricadono in ultima analisi sul consiglio di amministrazione, come previsto dal quadro normativo. Questo compito è essenziale per il corretto funzionamento di un istituto e per il suo successo a lungo termine. Si tratta di una sfida quotidiana di cui occorre essere pienamente consapevoli e che va affrontata con tutta la diligenza necessaria.

È evidente che ogni attività comporta un rischio. Tale rischio deve essere identificato, valutato e gestito. Sono convinto che, con un sistema di gestione dei rischi adeguato, una cultura del rischio appropriata e compresa da tutti, nonché un forte coinvolgimento del consiglio di amministrazione, lo sviluppo delle attività sia facilitato e reso sostenibile nel tempo. A questo proposito, occorre prestare attenzione anche al giusto equilibrio nei controlli, poiché gli eccessi sono altrettanto indesiderabili quanto le lacune. In un contesto in cui i requisiti in materia di gestione dei rischi si sono inaspriti, in cui i rischi si sono moltiplicati e sono diventati più complessi, i controlli esercitati dal consiglio di amministrazione sono essenziali per il successo di una banca e rappresentano una sfida per chi ne è responsabile, data l’importanza potenziale della posta in gioco e delle conseguenze.

Il Certificato ISFB in Governance e Gestione dei Rischi per Amministratori è in programma per il primo trimestre del 2026. In che modo questo programma offre soluzioni concrete e quali sono, secondo lei, i punti di forza e le caratteristiche specifiche che ne costituiscono il valore e la qualità?

A mio avviso, l’introduzione di questo programma colma la mancanza di una formazione specifica in questo settore e presenta numerosi vantaggi. I numerosi corsi di formazione attualmente disponibili per i membri dei consigli di amministrazione non trattano necessariamente, o non lo fanno in modo sufficientemente approfondito, i doveri e le responsabilità che incombono agli organi operanti all’interno di istituti finanziari soggetti alla FINMA e la loro applicazione concreta.

Grazie all’esperienza di esperti provenienti dal mondo professionale, questo programma permette di sensibilizzare i partecipanti sul ruolo essenziale svolto dal consiglio di amministrazione nella buona governance di una banca. L’obiettivo di questo programma è offrire una panoramica completa, non solo delle buone pratiche, ma anche del quadro prudenziale, consentendo di fornire una risposta concreta alle sfide sopra menzionate. Grazie al suo approccio, basato su esperienze concrete, questo programma prepara i partecipanti ad affrontare al meglio le sfide che devono o dovranno affrontare in qualità di membri attuali o futuri di un consiglio di amministrazione bancario. A questo proposito, gli scambi che si svolgeranno in tale contesto costituiranno un’occasione di arricchimento delle conoscenze sia per i partecipanti che per i relatori. Ciò consentirà di consolidare le conoscenze dei membri del consiglio di amministrazione già in carica e di preparare al meglio coloro che aspirano a ricoprire tali posizioni, fornendo loro basi solide e i principi fondamentali per l’esercizio diligente del mandato di amministratore di una banca.

Nezam Alexandre Bayat

Co-responsabile delle proceduredi esecuzione (Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA)

«Il ruolo di membro del consiglio di amministrazione di un istituto soggetto alla FINMA, in particolare di una banca, richiede grande rigore, una visione strategica, conoscenze approfondite dei mercati finanziari e del quadro giuridico e normativo, nonché disponibilità, spirito indipendente e critico e coraggio.»

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