ISFB Insight
Formare gli specialisti del settore bancario all’uso professionale dell’IA generativa
12 giugno 2026
Nel settore bancario, l’onnipresenza dell’IA generativa mette in discussione i principi fondamentali.
L'IA generativa è entrata a far parte del lavoro quotidiano attraverso semplici operazioni. Riassumere un documento. Riformulare un testo. Tradurre. Confrontare due risposte. Effettuare una ricerca in una banca dati. Mettere ordine nelle idee prima di una riunione.
Queste pratiche sembrano banali. In una banca, però, non lo sono mai del tutto.
In ambito bancario, imparare a utilizzare l’IA generativa significa saper verificare, limitare, decidere e assumersi le proprie responsabilità.
In effetti, un riassunto può tralasciare un punto delicato. Una risposta ben scritta può contenere un’approssimazione. Una riformulazione può alterare il significato di un documento. Un dato copiato in uno strumento esterno può comportare un problema di riservatezza. Un’analisi elaborata troppo in fretta può dare un’impressione di solidità che non sempre merita.
È per questo motivo che l’uso dell’IA non può limitarsi a qualche trucchetto con i prompt. Sapere come formulare meglio le domande a uno strumento è utile. Sapere quando non utilizzarlo lo è altrettanto. L’obiettivo non è produrre più velocemente a tutti i costi, ma imparare a confrontare le risposte, individuare ciò che manca, verificare i risultati e mantenere il controllo sul contenuto finale.
Il post pubblicato di recente dall’ISFB, «Quando la macchina entra nel linguaggio », descrive bene il cambiamento in atto. La macchina non si limita più ad automatizzare un gesto, ma scrive, riassume, riformula, confronta e talvolta prepara una decisione. Entra quindi nella sostanza stessa del lavoro intellettuale e lo fa attraverso il linguaggio.
Il linguaggio, pilastro fondamentale della fiducia nel settore bancario, quello che permette di spiegare, documentare, fornire consulenza, qualificare un rischio, tenere traccia e rendere conto di una scelta, non è più appannaggio esclusivo dell’essere umano.
Questo cambiamento ci invita a considerare il lavoro bancario con maggiore attenzione. Non tutte le professioni scompariranno, né tutte le mansioni saranno automatizzate, ma una parte del lavoro è e sarà sempre più supportata, accelerata o preparata da strumenti di cui è necessario comprendere i limiti. La differenza si farà quindi nella capacità di verificare, collegare le informazioni, individuare gli errori, proteggere i dati e assumersi la responsabilità della decisione finale.
L’ISFB ha ideato un corso di formazione breve per rispondere a questa esigenza molto concreta. Il programma «IA generativa per gli specialisti del settore bancario della Svizzera romanda » è rivolto alle collaboratrici e ai collaboratori del settore bancario e finanziario che non sono specialisti tecnici di IA, ma che devono comprenderne gli utilizzi e le implicazioni nella loro professione.
Il corso, della durata di tre giorni in presenza a Ginevra e tenuto in francese, è tenuto da esperti attivi nel mondo della finanza, che si occupano quotidianamente delle tematiche relative all’implementazione dell’IA e delle relative sfide.
I partecipanti approfondiscono i concetti chiave, la comprensione delle principali famiglie di IA, il loro funzionamento e i loro utilizzi. Si approfondiscono le tendenze e le innovazioni nel campo dell’IA nel contesto delle tecnologie emergenti e del loro potenziale di trasformazione del settore bancario. Le nozioni tecniche trattate diventano indispensabili per dialogare sia internamente, con i team IT, i giuristi, le funzioni operative, le funzioni di controllo o i responsabili dei dati, sia con i partner esterni e i clienti.
La parte pratica riveste un ruolo importante. I partecipanti sono invitati a testare diverse piattaforme per svolgere attività simili a quelle della loro quotidianità e a crearsi così una «cassetta degli attrezzi digitale». Sintesi automatiche dei contenuti, preparazione di briefing o resoconti, assistente personale alla ricerca, creazione di pitch deck, supporti didattici o visivi, presentazione di portfolio, infografiche, video e comunicazione multilingue: sono tutti strumenti sperimentati durante i workshop.
Il programma affronta anche i rischi specifici del settore bancario: protezione dei dati, segreto bancario, sicurezza informatica, diritto d’autore, proprietà intellettuale, scelta dei fornitori, localizzazione dei dati, costi, impatto energetico, documentazione degli utilizzi e responsabilità correlate. Questi argomenti possono sembrare lontani da un semplice strumento di conversazione. Sono tuttavia al centro di un utilizzo professionale serio.
Infine, un modulo è dedicato agli effetti sul piano umano e organizzativo: motivazione, autonomia, senso di competenza, creatività, dipendenza cognitiva, distorsione da automazione, rapporto con la conoscenza, intensificazione del lavoro. Si tratta di un punto cruciale. L’IA generativa non è solo una questione di tecnologia. Essa modifica il modo di ricercare, apprendere, scrivere, collaborare e, talvolta, decidere.
Formare se stessi e i propri collaboratori significa acquisire i giusti automatismi, evitare le insidie e individuare i rischi.
Una banca deve poter stabilire cosa accetta, cosa rifiuta, cosa sottopone a verifica e cosa deve rimanere sotto il controllo umano. Deve inoltre fornire ai propri collaboratori i punti di riferimento necessari per utilizzare questi strumenti senza sminuire il valore del loro lavoro né compromettere la struttura.
La rapidità non è una competenza in sé. Nel settore bancario, la qualità del lavoro dipende da altri fattori: comprendere il prodotto, valutare se è adeguato, interpretare correttamente un documento, fissare il limite giusto, documentare una scelta, rispettare una regola, proteggere i dati, spiegare una decisione.
L'IA generativa può essere d'aiuto, può far risparmiare tempo e aprire nuove prospettive. Ma può anche appiattire i ragionamenti, banalizzare le formulazioni e dare troppo rapidamente l'impressione che un lavoro sia terminato. Il ruolo del professionista rimane quindi fondamentale: controllare, interpretare, stabilire le priorità e assumersi la responsabilità.
Più l'accesso alle informazioni diventa facile, più è importante saperle comprendere, contestualizzarle e valutarne il valore. Questo è senza dubbio uno dei motivi per cui la formazione diventa ancora più necessaria.
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Christophe Nicod
Responsabile della formazione continua isfb
Il corso, della durata di tre giorni in presenza a Ginevra e tenuto in francese, è tenuto da esperti attivi nel mondo della finanza, che si occupano quotidianamente delle tematiche relative all’implementazione dell’IA e delle relative sfide.
Christophe Nicod, Responsabile della formazione continua
